Grazia contro Forza – Vulnerabilità contro Potere
“Là dove la grazia vacilla nella fragilità e la forza erompe in potere, la performance rivela la vulnerabilità come potenza e la forza come tremore.”
Andrea Pagnes, del duo artistico VestAndPage, esplorerà come grazia e forza, spesso considerate opposti, siano in realtà aspetti interconnessi della performance. La grazia cela lo sforzo ma rivela la vulnerabilità; la forza si afferma ma rischia di sgretolarsi. Da questo paradosso emergono tensioni più profonde tra vulnerabilità e potere.
La vulnerabilità qui viene ridefinita non come debolezza, ma come apertura radicale, una forza essa stessa. La forza, d’altra parte, non riguarda solo il dominio, ma anche la sopravvivenza, la presenza e la resistenza.
La performance diventa un laboratorio per queste soglie: da Café Müller di Pina Bausch a Rhythm 0 di Marina Abramović, da Disabled Theatre di Jérôme Bel a Pinto-Cheto fino alle opere basate sul corpo di VestAndPage, dove grazia, forza, fragilità e resilienza si intrecciano.
Traendo spunto da pensatori come Simone Weil, Nietzsche, Butler, Merleau-Ponty, Alaimo, Preciado e Ahmed, Pagnes invita al dibattito: La vulnerabilità può essere la forma più alta di forza? La forza può mai essere graziosa? La performance non ci chiede di risolvere questi paradossi, ma di abitarli ed esplorarli.
Provocazioni iniziali
Quando riveli la tua vulnerabilità, stai mostrando debolezza — o la tua più grande forza?
Se dovessi incarnare la forza adesso, sapresti farlo con grazia?
Quando vedi un corpo tremare sul palco, assisti a un crollo — o alla potenza che si rende visibile?
Provocazioni finali
La grazia sopravvive solo rischiando la fragilità.
La forza resiste solo ammettendo la propria debolezza.
La vulnerabilità non è mai passiva — è la forza sotto mentite spoglie.
Un handout e una presentazione PowerPoint accompagneranno la mia introduzione orale per stimolare il dibattito su come questi paradossi risiedano nei nostri corpi, influenzino le nostre politiche e richiedano la nostra attenzione e cura.
L’intervento prevede inoltre la lettura di alcuni dei nuovi Gaza Monologues per gentile concessione dell’Ashtar Theatre di Ramallah (Palestina) appositamente tradotti in italiano per l’occasione.
Scarica qui i pdf dei GAZA MONOLOGUES
Gracefulness versus Strength - Vulnerability versus Force
“Where grace falters into fragility and strength erupts into force, performance reveals
vulnerability as power and force as trembling.”
Andrea Pagnes of the artist duo VestAndPage will explore how grace and strength, often seen as opposites, are actually interconnected aspects of performance. Grace conceals effort but reveals vulnerability; strength asserts itself but can risk crumbling. From this paradox, deeper tensions between vulnerability and power emerge.
Vulnerability is redefined here not as weakness but as radical openness, a force in itself. Force, on the other hand, is not only about domination but also about survival, presence, and resistance.
Performance becomes a laboratory for these thresholds: from Pina Bausch’s Café Müller to Marina Abramović’s Rhythm 0, from Jérôme Bel’s Disabled Theatre Pinto-Cheto
VestAndPage’s body-based works, where grace, strength, fragility, and resilience intertwine.
Drawing on thinkers including Simone Weil, Nietzsche, Butler, Merleau-Ponty, Alaimo,
Preciado, and Ahmed, among others, Pagnes invites debate: Can vulnerability be the highest form of strength? Can force ever be graceful? Performance asks us not to resolve these paradoxes but to inhabit and explore them.
Opening Provocations
When you reveal your vulnerability, are you showing weakness—or your greatest strength?
If you had to embody force right now, could you do it gracefully?
When you see a body tremble on stage, do you witness collapse—or power becoming visible?
Closing Provocations
Grace survives only by risking fragility.
Strength endures only by admitting its weakness.
Vulnerability is never passive—It’s force in disguise.
A handout and a PowerPoint presentation will accompany my spoken introduction to encourage debate on how these paradoxes reside in our bodies, influence our politics, and call for our attention and care.
We will also feature readings from some of the new Gaza Monologues, courtesy of the Ashtar Theatre in Ramallah (Palestine), specially translated into Italian for the occasion.