L’attenzione si crea, si sposta, si perde, si ruba: è dinamica, e i nostri corpi ne sono i contenitori. Attenzione e distrazione coesistono, definendosi l’una attraverso l’altra.
Indaghiamo la percezione esplorando l’attenzione della performer e del pubblico, sfidandola, frammentandola e richiamandola. Le pratiche performative diventano materiali per una composizione fisica e visiva in cui anche il movimento dello sguardo del pubblico diventa coreografia. La ricerca scenica si fonda su una dualità: cromatica, con rosso e blu, e spaziale, grazie a una visione su due fronti. Il video amplifica questa dialettica: due schermi ai lati alternano immagini in diretta e sequenze preregistrate di testi e visioni, diventando parte essenziale del gioco tra attenzione e distrazione.
I’ve loss of attention è una ricerca che si aggrappa e valorizza quelle perdite di attenzione che a volte ci fanno danzare sulla stessa piccola mattonella per brevi attimi eterni.
BIO
Il Collettivo EFFE, con base a Torino e attivo dal 2020, esplora l’incontro tra tecnologie e linguaggi performativi dentro e fuori i contesti teatrali. È una collaborazione aperta tra Giulia Odetto, Antonio Careddu, Camilla Soave e altrə artistə e presenze che attraversano la ricerca. Il lavoro si fonda su tre assi: drammaturgia dell’immagine (con video in presa diretta), centralità del corpo e relazione con il paesaggio. Tra i progetti più rilevanti: Onirica (Biennale 2020), il mio corpo è come un monte (Romaeuropa 2022), Wonderland (Teatro Stabile di Torino, 2024). Accanto agli spettacoli sviluppiamo progetti come Persino le spine sono spilli, Atto Precario e Cuginə. Nel 2025 avviamo Vicinato Artistico e otteniamo il riconoscimento del MiC come impresa under35.
Attention is created, shifted, lost, stolen: it is dynamic, and our bodies are its containers. Attention and distraction coexist, each defining itself through the other.
We investigate perception by exploring both the performer's and the audience's attention—challenging it, fragmenting it, and drawing it back. Performative practices become the material for a physical and visual composition in which the audience's gaze itself becomes choreography. The stage research is built upon a duality: chromatic, through the colours red and blue, and spatial, thanks to a two-sided viewing arrangement. Video further amplifies this dialogue: two screens positioned on either side alternate live camera feeds with pre-recorded texts and visual sequences, becoming an essential part of the interplay between attention and distraction.
I've loss of attention is a research project that embraces and celebrates those moments of lost attention that sometimes make us dance on the same small tile for what feels like brief eternities.
BIO
Based in Turin and active since 2020, Collettivo EFFE explores the intersection of technology and performative languages both within and beyond theatrical contexts. The collective is an open collaboration between Giulia Odetto, Antonio Careddu, Camilla Soave, and the many artists and collaborators who contribute to its ongoing research.
Their practice is grounded in three main areas: image dramaturgy (through live video), the centrality of the body, and the relationship with landscape.
Among their most significant projects are Onirica (Biennale 2020), il mio corpo è come un monte (Romaeuropa 2022), and Wonderland (Teatro Stabile di Torino, 2024). Alongside their stage productions, they develop projects such as Persino le spine sono spilli, Atto Precario, and Cuginə. In 2025, they launched Vicinato Artistico and were officially recognised by the MiC (Italian Ministry of Culture) as an under-35 cultural enterprise.